domenica 14 maggio 2017


Ciao a tutti, sono Christian e in un periodo in cui i blog muoiono cedendo il posto ai colossali social network: Facebook , Twitter... ecc… (okay in realtà non ne conosco tanti, instagram è un social network?) apro un blog. Wow che tempistica mi direte, i blog sono quasi tutti morti dal 2007 all’incirca. Dovevo farne uno prima? Mi spiace ma io a sette anni se leggevo l’antologia scolastica era un miracolo.

Sono un ragazzo di 17 anni (li compio tra qualche giorno ma vabbè sono dettagli) e frequento il terzo anno di liceo classico (Prima liceale per chi mi capisce *emoji con l’occhiolino*).

Amo bere il tè, soprattutto i verdi, accompagnando quest’ultimi alla lettura di qualche libro. Non ho gusti, sono alquanto monocromatico sotto questo punto di vista, mi basta che sia scritto bene, e se sono in un periodo privo di impegni in un paio di giorni lo fagocito.

Da due anni, in seguito ad una delusione amorosa ho iniziato a leggere con costanza, prima leggevo un libro al mese e ora anche 4-5 tanto che sono legato alla lettura. Credo che l’essere umano alle volte debba uscire dalla propria vita esternandosi dalla realtà in cui vive. Un libro non è solo un ammasso di parole, ma è un insieme di emozioni e passioni che sprigionate si infondono all’interno della mente come foglie di un perfetto oolong cinese. Un buon libro ti coinvolge e ti appassiona influenzando la tua vita e il tuo stato d’animo. Un libro ti fa piangere, ti fa ridere, ti fa emozionare, ti fa provare sentimenti che non avresti mai creduto di poter provare. Un libro ti catapulta in vite che non sono le tue, amando e odiando i personaggi, accogliendo e disprezzando i pregi e i difetti di quest’ultimi; e come le foglie cremisi si lasciano cadere dal vento, il lettore si lascia sprofondare da un violento turbinio di parole all’interno di un circolo vizioso: leggiàleggi ancora un po’à leggi ancora un altro po’à un minuto ancoraà altri 5 minutià fino alla fine del capitoloàfino alla fine del libro.

Il mio sogno è diventare uno scrittore. Vorrei scrivere trasmettendo con le mie parole cose come l’amore, l’importanza dell’essere felice e la bellezza dell’osservare il mondo.

Credo che oggi giorno siamo abituati alle nostre vite, siamo legati alla nostra routine e non apprezziamo ciò che abbiamo intorno. Spesso rifletto osservando piccoli dettagli che nessuno, proprio perché son dettagli, nota, ma non solo, vado oltre facendo viaggiare la fantasia. Che io guardi un quadro, un paesaggio o anche un edificio immagino le storie che questi portano. Forse in quel quadro che vi piace tanto l’artista l’ha creato in un momento d’ira, o d’amore e forse per creare l’edificio in cui state leggendo in questo momento l’architetto ha passato notti in bianco per strutturarlo.

Ma ciò su cui mi soffermo di più è sicuramente il paesaggio, inteso come luogo generico bello/neutrale/brutto che sia, ora vi spiego meglio.

Immaginate una spiaggia, una distesa di sabbia beige decorata da conchiglie e bagnata da dolci distese cobalto che si sfumano al di là dell’orizzonte con l’azzurro cielo. Andate oltre, non fermatevi a questa banale visione. Portate a galla i vostri ricordi, la mamma che vi aspettava usciste dall’acqua, l’amico con cui volevate sempre giocare, il primo bacio, il primo falò con gli amici o anche la prima volta in cui da soli vi siete messi a guardare le stelle, sdraiati sulla sabbia umida.

Okay forse sono andato un po’ oltre per una semplice descrizione di me… ops

Vabbè, spero di non avervi annoiato troppo,

un bacio,

Chris