Ciao a
tutti, sono Christian e in un periodo in cui i blog muoiono cedendo il posto ai
colossali social network: Facebook , Twitter... ecc… (okay in realtà non ne
conosco tanti, instagram è un social network?) apro un blog. Wow che tempistica
mi direte, i blog sono quasi tutti morti dal 2007 all’incirca. Dovevo farne uno
prima? Mi spiace ma io a sette anni se leggevo l’antologia scolastica era un
miracolo.
Sono un ragazzo di 17 anni (li compio tra qualche giorno ma vabbè sono
dettagli) e frequento il terzo anno di liceo classico (Prima liceale per chi mi
capisce *emoji con l’occhiolino*).
Amo bere il tè,
soprattutto i verdi, accompagnando quest’ultimi alla lettura di qualche libro.
Non ho gusti, sono alquanto monocromatico sotto questo punto di vista, mi basta
che sia scritto bene, e se sono in un periodo privo di impegni in un paio di
giorni lo fagocito.
Da due anni,
in seguito ad una delusione amorosa ho iniziato a leggere con costanza, prima
leggevo un libro al mese e ora anche 4-5 tanto che sono legato alla lettura.
Credo che l’essere umano alle volte debba uscire dalla propria vita
esternandosi dalla realtà in cui vive. Un libro non è solo un ammasso di
parole, ma è un insieme di emozioni e passioni che sprigionate si infondono all’interno
della mente come foglie di un perfetto oolong cinese. Un buon libro ti
coinvolge e ti appassiona influenzando la tua vita e il tuo stato d’animo. Un
libro ti fa piangere, ti fa ridere, ti fa emozionare, ti fa provare sentimenti
che non avresti mai creduto di poter provare. Un libro ti catapulta in vite che
non sono le tue, amando e odiando i personaggi, accogliendo e disprezzando i
pregi e i difetti di quest’ultimi; e come le foglie cremisi si lasciano cadere
dal vento, il lettore si lascia sprofondare da un violento turbinio di parole
all’interno di un circolo vizioso: leggiàleggi ancora un po’à leggi ancora un altro po’à un minuto ancoraà altri 5 minutià fino alla fine del capitoloàfino alla fine del libro.
Il mio sogno
è diventare uno scrittore. Vorrei scrivere trasmettendo con le mie parole
cose come l’amore, l’importanza dell’essere felice e la bellezza dell’osservare
il mondo.
Credo che
oggi giorno siamo abituati alle nostre vite, siamo legati alla nostra routine e
non apprezziamo ciò che abbiamo intorno. Spesso rifletto osservando piccoli
dettagli che nessuno, proprio perché son dettagli, nota, ma non solo, vado
oltre facendo viaggiare la fantasia. Che io guardi un quadro, un paesaggio o
anche un edificio immagino le storie che questi portano. Forse in quel quadro
che vi piace tanto l’artista l’ha creato in un momento d’ira, o d’amore e forse
per creare l’edificio in cui state leggendo in questo momento l’architetto ha
passato notti in bianco per strutturarlo.
Ma ciò su
cui mi soffermo di più è sicuramente il paesaggio, inteso come luogo generico
bello/neutrale/brutto che sia, ora vi spiego meglio.
Immaginate
una spiaggia, una distesa di sabbia beige decorata da conchiglie e bagnata da
dolci distese cobalto che si sfumano al di là dell’orizzonte con l’azzurro
cielo. Andate oltre, non fermatevi a questa banale visione. Portate a galla i
vostri ricordi, la mamma che vi aspettava usciste dall’acqua, l’amico con cui
volevate sempre giocare, il primo bacio, il primo falò con gli amici o anche la
prima volta in cui da soli vi siete messi a guardare le stelle, sdraiati sulla
sabbia umida.
Okay forse
sono andato un po’ oltre per una semplice descrizione di me… ops
Vabbè, spero
di non avervi annoiato troppo,
un bacio,
Chris